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il convento di Colfano

 

Nel 1911 i Frati Minori delle Marche vennero ridivisi in due province e il noviziato da Colfano passò alla Provincia di S. Pacifico: nel convento vennero lasciati pochi frati, insufficienti per il servizio religioso delle vicine popolazioni.

Nel 1916, dopo una nuova divisione di conventi fra le due province, Colfano ritornò a far parte della provincia Lauretana. Il maggior numero dei frati ed il noviziato fece sì che essi poterono coadiuvare i parroci delle vicine parrocchie. Dal 1916 al 1921 si restaurarono le mura di recinzione dell’orto.

Nel maggio del 1924 i giovani, che aspiravano a diventare religiosi, il cui collegio era stato posto nell’agosto del 1923, furono trasferiti a Sassoferrato (AN): il convento fu quasi abbandonato.

Nel 1929 il padre provinciale P. Bernardino Amagliani non volle cedere il monastero al Consorzio Antitubercolare di Macerata, che intendeva adibirlo a ricovero dei malati di tubercolosi polmonare. Nel 1931 vi fu collocato lo studio per il ginnasio superiore e il noviziato per i laici, ma già nel 1933 furono tolti.

Negli anni trenta ai religiosi di Colfano fu affidata l’assistenza di tre parrocchie montane quelle di: Morico, Montalto e Monastero. Il convento costituiva anche luogo di ritiro spirituale per i sacerdoti dell’Arcidiocesi di Camerino e S. Severino Marche.

Il 4 dicembre del 1938, in occasione della Cresima di 12 bambini, furono consacrate dal Vescovo di Osimo e Cingoli tre nuove campane, fuse dalla ditta Pasqualini di Fermo. Alla cerimonia assistettero le autorità di Caldarola e Camporotondo. Tra i principali benefattori del convento risalta mons. Nazareno Cervigni , preposto della collegiata di San Martino di Caldarola, protonotario apostolico e zelante sacerdote.

Infuria la guerra

Durante il secondo conflitto mondiale, forse perché un po’ fuori dalle principali direttrici, nel monastero non vi furono lutti o fatti notevoli da segnalare. La comunità religiosa, di circa 25 frati, si prodigò, per portare i conforti religiosi alle vicine popolazioni, composte ormai solo da donne, bambini ed anziani. Nell’ambito del comune di Camporotondo non si verificarono gravi fatti di sangue, ma cadde una bomba d’aereo in contrada Colvenale, mandando in frantumi i vetri delle abitazioni vicine.

Domenica 3 ottobre 1943 ci fu il terremoto di Castignano, a Monteprandone (AP) raggiunse il VII grado MCS  e rese inagibile la sede del Liceo interno privato dei Frati Minori, che così fu spostato provvisoriamente a Colfano fino al 1946. Dal 1943 al 1946 il convento fu anche sede di probandato (periodo di prova) dei giovani, che aspiravano a divenire religiosi Francescani.

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